Archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria italiana

Scheda

Livello di descrizioneBanca dati
Titolovoce: "inquadratura"
Data1928
Consistenza1 cc.
Contenuto[p.f.t. (post. 24), didascalia a `Il filosofo in meditazione`, che Rembrandt]: Semplificazione degli elementi scenici, dovuta al chiaro scuro, in due `inquadrature` dello stesso soggetto. [...]
La chiusura o apertura ad iride [...] può servire a chiudere come in una parentesi un gruppo di scene o anche a concentrare l`attenzione dello spettatore sulla parte centrata del quadro. Il cosidetto fondu o dissolvenza vale a dire l`annebiamento graduale della visione, serve o a chiudere una scena o a legare una scena a quella seguente senza alcuna transizione [p. 22].
La rapidità della rappresentazione è costituita non da movimenti più o meno rapidi degli attori, ma dalla durata maggiore o minore delle inquadrature sullo schermo. Più le inquadrature si alternano frequentemente, più rapida sembra che proceda l`azione [p. 24].
FonteLuciani, "L`antiteatro. Il cinematografo come arte", Roma, La voce, p. 22; 24;