Bontempelli, Massimo

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  • Codice identificativo: AD900AU-101958
  • Tipologia: Persona Fisica
  • Date di esistenza: 1878-1960
  • Attività: Scrittore, giornalista, critico letterario e teatrale, drammaturgo, traduttore.
  • Storia: Nasce a Como; frequenta la Facoltà di Lettere e filosofia a Torino e inizia a collaborare con il periodico “Fiammetta” (1896-1897). Laureatosi in Lettere e poi in Filosofia, insegna per alcuni anni prima di abbandonare la carriera di docente; si trasferisce quindi a Firenze, diventando redattore della rivista “L’Acropoli” e poi di “Cronache letterarie” (1910-1912), dedicandosi contemporaneamente alla narrativa e alla poesia. Partecipa alla Prima guerra mondiale come corrispondente dal fronte e poi come ufficiale; dopo il conflitto si stabilisce a Milano, dove entra in contatto con le avanguardie, mutando radicalmente la propria poetica. Diventato personaggio di rilievo nella vita letteraria del Paese, lavora come giornalista (“Il Mondo”, “Il Tempo”, “La Gazzetta del Popolo”, “Corriere della Sera”...); continua a produrre narrativa e testi teatrali; è attivo come conferenziere e si occupa della diffusione della cultura italiana all’estero. Nel 1926, insieme con Curzio Malaparte, fonda per la casa editrice La Voce la rivista “900”; nel 1929 fonda a Roma il primo cineclub italiano e assume la direzione dell’“Italia letteraria”. Accademico d’Italia dal 1930, nel 1933 fonda la rivista “Quadrante”. Dapprima sostenitore del fascismo, successivamente se ne distacca, fino a rifiutare, nel 1938, la cattedra di Letteratura italiana dell’Università di Firenze, tolta ad Attilio Momigliano in conseguenza dell’applicazione delle leggi razziali. Espulso dal Partito fascista, viene sospeso dall’attività giornalistica per un anno. Reintegrato nell’Ordine dei giornalisti, condirige la rivista “Domus” e collabora con il “Tempo settimanale”. Dopo la Seconda guerra mondiale, tenta la strada dell’impegno civile e antifascista, collaborando con “Vie nuove” e “L’Unità”; eletto senatore nel 1948, vede invalidata l’elezione a causa del suo passato fascista. Nel 1953 vince il Premio Strega. Muore a Roma.
  • Fonti (vedi legenda): 3, 8, 9
  • Ultimo aggiornamento: 2011-10-11