Archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria italiana

Archivio Gozzano-Pavese

Le carte di Guido Gozzano e Cesare Pavese e gli altri fondi archivistici presso l'Università di Torino

Il Fondo Guido Gozzano è costituito dai manoscritti del poeta donati più di trent'anni fa dal fratello Renato (La via del rifugio, San Francesco, materiali preparatori per I colloqui, quaderni di annotazioni dantesche e petrarchesche, taccuini vari ecc.). Alle carte sono stati poi aggiunti 156 libri, nucleo residuo di una biblioteca più ampia, dispersa in seguito ai numerosi traslochi e agli avvenimenti bellici, alcuni quadri, oggetti e mobili appartenuti alla famiglia Gozzano. Il Fondo si è arricchito nel corso degli anni grazie a donazioni di privati: Beatrice Pistono (lettere di Guido Gozzano), Enrica Vallini (lettere e manoscritti del fratello Carlo), Pier Maria e Graziana Colla (lettere e disegni giovanili di Gozzano all'amico Ettore Colla, prime edizioni con dediche autografe, ritagli di giornale ed altro), e altri lasciti minori.

Al Fondo Guido Gozzano sono collegati altri quattro fondi di minore consistenza, in cui sono stati raccolti i materiali – originariamente inclusi in quel fondo e sempre appartenenti alle donazioni di Renato Gozzano, Beatrice Pistono ed Enrica Vallini – non direttamente legati al poeta ma a suoi familiari e al curatore di un volume delle sue opere. Il Fondo Massimo Mautino, intestato al nonno materno di Guido Gozzano, conserva 35 lettere a lui inviate; il nucleo più significativo è costituito dalle 25 lettere scritte da Massimo d’Azeglio fra il 1859 e il 1865.
Nel Fondo Diodata Mautino (49 unità documentarie) si trovano lettere scritte dalla madre di Guido Gozzano a familiari e missive a lei inviate da amici, manoscritti e dattiloscritti di sue poesie, alcune foto che la ritraggono e il suo testamento.
Diciannove lettere inviate a Renato Gozzano sono raccolte nel Fondo a lui intitolato. La corrispondenza più rilevante riguarda l’edizione Garzanti delle Opere di Guido Gozzano (1948), a proposito della quale scrivono al fratello Renato Pietro Pancrazi e Carlo Calcaterra.
Infine nel Fondo Pio Schinetti (25 unità documentarie), oltre a due lettere inviate a Renato Gozzano, si conservano le trascrizioni di poesie di Guido fatte dal curatore del volume I colloqui e altre poesie, secondo dell’«Edizione definitiva» delle Opere di Guido Gozzano (Treves, 1935).

L'Archivio Cesare Pavese è composto da due nuclei: il Fondo Sini (19 faldoni), costituito da carte provenienti dalla famiglia di Pavese (Maria Pavese, in Sini, sorella dello scrittore) e il Fondo Einaudi (92 faldoni), composto da carte conservate nell'Archivio Storico della Casa Editrice Einaudi. Entrambi i fondi, per un accordo comune tra gli eredi e la casa editrice Einaudi, sono custoditi presso il Centro Interuniversitario per gli studi di Letteratura Italiana in Piemonte "Guido Gozzano - Cesare Pavese", 'Università di Torino.

I due Fondi raccolgono manoscritti e dattiloscritti editi e inediti dell'autore (romanzi, racconti, diario, poesie, traduzioni, articoli, scritti giovanili, quaderni e rubriche di appunti ecc.), oltre a bozze di stampa, ritagli di giornale e materiali editoriali vari. L'Archivio contiene inoltre minute dell'epistolario di Pavese e molti faldoni di lettere di suoi corrispondenti, oltre a scritti e materiali di altri letterati suoi amici.

Sono in corso di inserimento anche i Fondi relativi ad altri scrittori: Maria Luisa Belleli, Giovanni Cena, Domenico Lanza, Carlo Vallini.

Nel Fondo Belleli sono conservate 144 carte, comprendenti lettere, biglietti, cartoline postali, biglietti postali di Diego Valeri indirizzati alla poetessa e scrittrice Maria Luisa Belleli. La corrispondenza in oggetto si snoda dal 1927 al 1975 e riguarda principalmente questioni di poesia e letteratura (saggi critici e traduzioni).

Nel Fondo Cena si conservano circa 480 carte di Giovanni Cena; esse comprendono sia la corrispondenza con i familiari, con uomini politici e letterati (Cecchi, De Frenzi, Ferrettini, Frola ecc.) sia una copiosa serie di manoscritti dei suoi articoli, dei saggi e dei testi letterari e poetici, parte dei quali inediti. Inoltre, materiali dattiloscritti, iconografici e opere a stampa.

Il Fondo Lanza (1052 carte) raccoglie, oltre ad appunti e scritti autografi di argomento letterario, recensioni, corrispondenza varia, articoli di giornale, dattiloscritti, 64 carte (lettere, biglietti, cartoline postali e biglietti postali) indirizzate da Edoardo Calandra a Domenico Lanza, allora direttore della pagina letteraria della "Gazzetta del Popolo"; la corrispondenza è compresa in un arco di tempo che va dal 29 giugno 1890 al 7 luglio 1907 e riguarda l'attività letteraria, teatrale e di recensore di Calandra.

Il Fondo Vallini conserva circa 1500 carte manoscritte e più di 400 pagine dattiloscritte del poeta Carlo Vallini (poesie, scritti vari, il diario di viaggio, il Dizionario della mitologia classica ecc.); ad esse si aggiungono testi a stampa, fotografie, disegni e documenti personali, tutti legati alla sua poliedrica attività letteraria. I documenti sono stati donati anni fa al Centro dalla sorella dello scritore, Enrica Vallini.